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La recente normativa in materia di mercato del lavoro ha visto un progressivo ampliamento delle potestà regionali, riservando allo Stato esclusivamente la competenza concorrente negli ambiti di “tutela e sicurezza del lavoro”.
Sono riservati alla Regione Veneto compiti di programmazione ed indirizzo oltre che l’esercizio di interventi a carattere ultraprovinciale mentre progressivamente sempre maggiori funzioni sono state delegate alle Amministrazioni provinciali.
Sulla base della strategia europea per l’occupazione (SEO) e del Piano di azione nazionale per il lavoro (NAP), in correlazione dei più ampi strumenti programmatici regionali (Programma Regionale di Sviluppo), annualmente la Giunta Regionale del Veneto approva il
programma regionale per il lavoro, quale strumento di indirizzo e guida per la realizzazione nel territorio di azioni e interventi secondo le opportunità e le problematicità che dallo stesso emergono.
Il governo delle politiche del lavoro è stato affidato a 2
organismi di concertazione:
- Commissione regionale per la concertazione tra le parti sociali (CRCPS) svolge la funzione di proposta, indirizzo, valutazione e verifica sulle linee programmatiche e sugli obiettivi di politica del lavoro, sul conferimento di risorse agli stessi finalizzati, e sulle iniziative di competenza regionale comunque riconducibili al governo del mercato del lavoro
- Comitato di coordinamento istituzionale (CCI) garantisce l’efficace coordinamento tra Regione, Province ed Enti Locali in tema di politica attiva del lavoro.
Per un più diretto e puntuale intervento regionale è attivo l’ente strumentale regionale
Veneto Lavoro
con compiti di:
- monitoraggio ed assistenza tecnico – progettuale delle azioni di politica del lavoro,
- monitoraggio ed assistenza tecnico – progettuale dell’andamento del mercato del lavoro,
- gestione e sviluppo del sistema informativo lavoro.
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